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8 Luglio 1978, un partigiano diventa Presidente della Repubblica. E gli siamo tutti debitori.

 

La Costituzione è un documento vivo, da difendere “costi quel che costi”.
Sono le parole pronunciate da Sandro Pertini, neo eletto Presidente della Repubblica, nel discorso del suo insediamento.
Quando Pertini varca la soglia del Quirinale, all’età di 82 anni, è un gigante della nostra democrazia.
Ufficiale dell’Esercito nella Grande Guerra, militante antifascista condannato al carcere e all’esilio, comandante partigiano, Medaglia d’Oro al valor civile, Padre Costituente.
Con lui, che ha messo a repentaglio la propria vita per difenderla, la parola “patria” ha toccato i valori più alti.
Gli siamo tutti debitori, per ciò che ha fatto e per ciò che ha insegnato. Un lascito culturale, civile che ci chiama a mantenere alto l’impegno in difesa della Costituzione e dei diritti civili.

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